PENSIERI DI UNA MENTE CREATIVA

Non solo porte scorrevoli

Il “design on demand” è una vocazione

Postato da admin il 15 giugno 2011, Tag:,

Questa settimana sono stato a Roma.

Insieme con il nostro agente ho visitato due nuovi clienti.

Devo dire due realtà molto interessanti, all’interno delle quali ho respirato creatività e passione per la qualità dei prodotti e dei servizi.

Non serve molto per accorgersene: prodotti esposti bene ponendo molta attenzione ai particolari, finestre e porte di qualità e di design.

Visto che ero a Roma ne ho approfittato anche per verificare lo stato d’avanzamento lavori di un progetto che sto seguendo personalmente.

Si tratta della ristrutturazione di un’abitazione piuttosto grande dove, oltre a fornire le nostre porte Vanity ed alcune Fly, ci stiamo occupando (io e tutta la struttura di A-Tipiko) in collaborazione con gli architetti che seguono il lavoro e con la proprietà, di produrre scale e balaustre in acciaio e vetro, una serie di gradini “sospesi” che verranno rivestiti con il marmo, box doccia ed altri elementi a disegno.

Io credo molto nel design on demand, credo che avere la capacità di realizzare “limited edition” su disegno del cliente o del suo interior designer, sia straordinario per noi e per loro!

E’ una cosa simile a quello che fanno le aziende che arredano negozi, alberghi ed attività in genere ma con una componente in più che è quella della soluzione tecnica.

Come è capitato anche in questo progetto, ci vengono consegnati i disegni degli elementi da realizzare, noi li elaboriamo suggerendo le modifiche più idonee e utili alla realizzazione del prodotto, molto spesso produciamo dei campioni, e dopo l’approvazione si procede e alla fine consegnamo un pezzo unico.

In realtà con A-Tipiko design on demand ne facciamo tutti i giorni, anche se in forma più soft.

Tutte le nostre porte, infatti, hanno la possibilità di essere “composte” secondo i gusti e le necessità del cliente e non ci siamo mai tirati indietro, qualora fosse possibile accontentarlo, nel ricercare con lui o nel proporgli soluzioni alternative sia per le finiture che per la costruzione delle stesse.

Noi crediamo fermamente che sia molto importante vendere quello che si produce ma molto di più produrre quello che si vende.

Quindi ben vengano clienti con richieste ed esigenze particolari…Noi, fin d’ora, accettiamo la sfida!

 

CB

Aggiungi un commento all'articolo: Il “design on demand” è una vocazione